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Cum Petere

CUM PETERE… i secondi 60 anni

Hermann Hesse "Le stagioni della vita"

Ognibene: le scelte per competere

"I nostri secondi sessant’anni iniziano oggi. Auguri". Il messaggio lanciato in coro da Brasile, Cina, India, USA e dai nipoti di Olmes Ognibene ha concluso l’Open Day che Ognibene Power ha organizzato per sottolineare i primi 60 anni del gruppo multinazionale, fondato il 19 maggio del 1953 da Olmes Ognibene. Il tema della competitività è stato al centro dell’Open Day che ha indicato a tutta la "Gente Ognibene", ma anche a clienti, fornitori e alle istituzioni locali e regionali le linee guida per consolidare il ruolo di leader mondiale in una nicchia di mercato, gli attuatori di guida, puntando sui valori e sulla capacità di stare sul mercato. "Gli anni della crescita rapida che ha portato Ognibene, per ben due volte, nel Club Europe’s 500 (le aziende con i tassi di crescita più alti) non saranno ripetibili nel settore dove Ognibene Power opera.
"C’è una fortissima concorrenza su scala globale – ha spiegato Claudio Ognibene Presidente e CEO – ma, analizzando le proiezioni al 2020, possiamo dire che nei settori dove operiamo (componenti avanzati per le macchine impiegate in agricoltura e nelle costruzioni), nei Paesi dove siamo presenti con le nostre unità produttive, si aprono opportunità concrete per dare continuità al nostro sviluppo. Uno sviluppo che dovrà continuare a basarsi sul livello di eccellenza produttiva raggiunto anche grazie al programma O-WCM (World Class Manufacturing), unito a investimenti sulle risorse umane". Nel 2003 lo stabilimento di Reggio Emilia ha consentito alla Ognibene di raggiungere la leadership mondiale nella produzione di attuatori di guida, ancora oggi  il fiore all’occhiello del gruppo emiiiano che guarda a nuovi settori applicativi anche nell'automotive (auto sportive) e nella nautica.

All’Open Day della Ognibene Power hanno partecipato oltre 1.200 ospiti da tutto il mondo. I dipendenti del gruppo che oggi sono 736 a livello globale, unitamente alle loro famiglie, hanno visto da vicino dove nasce e come nasce la produzione di componenti meccatronici avanzati a testimonianza della capacità di lavoro, del "saper fare" che Olmes Ognibene ha trasmesso.

Il presidente di Unindustria Reggio Emilia, Stefano Landi, ha consegnato al fondatore del gruppo una targa ricordo in occasione del 60° e ha ribadito la necessità: "di rimettere al centro i valori che le imprese sanno costruire quando, come avviene nelle aziende di famiglia, gli obiettivi sono chiari, condivisi e di lunga durata".
Al meeting ha partecipato l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Giancarlo Muzzarelli, che ha ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna per: "sostenere e valorizzare aziende che come Ognibene sanno mantenere e sviluppare forti legami con il territorio dove sono nate ma sanno anche cogliere le opportunità che il mercato globale offre". Temi ripresi dal Presidente di Federmeccanica Fabio Storchi: "Concordo pienamente  con la necessità di valorizzare il tema della competitività. Come ha ricordato Claudio Ognibene solo con la competitività le imprese italiane possono garantire lavoro e creare lavoro. Il lavoro, come la crisi, non può essere solo una parola. Il lavoro c’è se c’è la competitività". I legami con il territorio reggiano e con i nuovi punti d’eccellenza nella formazione, come la Fondazione ITS, che vede la Ognibene Power tra i soci, sono stati sottolineati nel corso del meeting CUM PETERE – Ognibene Power 1953 -2013 dal Vice Sindaco Ugo Ferrari, dal Presidente della Provincia Sonia Masini, da Ilenia Malavasi che guida la Fondazione ITS, e dal Vice Presidente di Confindustria Emilia Romagna Lauro Riani. "Sono tante le parole che portano a CUM PETERE – aggiunge Cristina Ognibene, Vicepresidente Ognibene Power - la competitività ha radici profonde, antiche. Noi cerchiamo di mantenerla alta perché è così che siamo cresciuti. Valori come la puntualità nei pagamenti, l’impiego delle risorse per lo sviluppo dell’azienda, il rispetto e la valorizzazione delle persone, la qualità, la sicurezza portano alla visione O-WCM (Ognibene World Class Manufacturing) che ci accompagna da qualche anno". Una grande festa e un momento d’incontro tra memoria: la galleria storica delle macchine costruite da Olmes Ognibene, la mostra "Sessant’anni in sessanta foto" e tanti sogni  . Perché "senza nuovi sogni, come ha ricordato Olmes Ognibene non c’è futuro. Le mie idee nascono di notte e ancora oggi di giorno lavoro per realizzarle".
Nel 2003 la Ognibene dava lavoro a 219 persone in un unico stabilimento in Italia, a Reggio Emilia. In dieci anni gli addetti sono diventati 736 e lavorano in Italia, ma anche in Cina, India, Brasile e Stati Uniti. Quattro stabilimenti che garantiscono la produzione dei sistemi di guida per i più grandi costruttori del mondo di trattori, escavatori e carrelli elevatori, ma anche per imbarcazioni, macchine per l’igiene urbana e altre applicazioni. Dal 2012  Ognibene è la holding che controlla Ognibene Power, la società che riunisce tutte le attività industriali in Italia e all’estero. La produzione è articolata su quattro stabilimenti: Reggio Emilia in Italia, Caxias do Sul in Brasile, Pune in India e Suzhou in Cina. La filiale commerciale in Nord America, a Charlotte NC, svilupperà ulteriormente le sue attività. Nell’ultimo decennio Ognibene Power ha visto crescere il fatturato consolidato da 38 a quasi 100 milioni di euro del forecast 2013 (+260%),  realizzati per il 67% all’estero. I margini di redditività unitamente alla patrimonializzazione sostengono stabilmente gli investimenti avviati e quelli progettati per i prossimi anni.